PINETA  VALLE DELL'INFERNO

Dipinto di Azzurra VerrecchiaLa pineta di Vallerotonda, un patrimonio inestimabile di cui la gente del luogo è giustamente orgogliosa, è ora oggetto di attente osservazioni e progetti di rinnovamento, data la sua ormai ragguardevole età e i non pochi incendi che ha subito.

Fu piantumata tra gli anni 1904 e 1024 dai militari austroungarici per motivi di carattere idrogeologico, rivestendo una funzione di regimentazione delle acque evitando piene e trattenendo il terreno impedendo così l'innalzamento degli alvei dei fossi e torrenti a valle.

L'albero predominante è il pino nero, ma abbastanza diffusi sono gli arbusti di ginepro e nei punti più bassi l'abete bianco, diffuso nelle valli fresche ed ombrose dell'Appennino ma raro nelle propaggini meridionali di tale catena montuosa. Sono  presenti anche molti esemplari di pino d'aleppo e di particolare interesse sono alcuni faggi, abeti rossi e larice che normalmente non vegetano al di sotto dei 2000 metri. Nel sottobosco, reso elastico dall'accumulo di pino da oltre 70 anni, troviamo fragole, felci, viole, mammole, margherite ed altri fiori di montagna.

Una comoda strada asfaltata parte  dalla frazione di Cerreto e raggiunge il centro della pineta dove si diramano diversi sentieri dai quali è possibile ammirare suggestivi paesaggi della pina del cassinate. Molto frequenti sono gli incontri con i numerosi scoiattoli neri, e con tutta la fauna propria del limitrofo Parco Nazionale d'Abruzzo.