dislivello 730 m
tempo di salita 2.30 ore
tempo di discesa 1.30 ore
itinerario parzialmente segnato (rosso)
carta IGM 161 IV NO (Castel S. Vincenzo)
Da Cardito si segue una strada parzialmente asfaltata che
porta al Sacrario di Collelungo (1300m). Da qui si sale, alle spalle del
monumento, per il sentiero nel bosco seguendo la segnaletica rosso-bianca del
CAI. Attraversata un’ampia radura si giunge fino alla Fontana Mangialatte
(1650 m). Seguendo sempre la segnaletica si attraversa tutta la Valle Venafrana
dove si incontra il sentiero Italia, piegando, via via, a sinistra si giunge
alla sella tra il Cavallo e la catena principale delle Mainarde. Qui, quasi in
paradiso, è possibile scegliere se scendere verso la Fonte Fredda e Prato di
Mezzo o, andando a destra verso la vetta di m.Mare (m.2020) dare un’occhiata
panoramica al Molise o ai monti del Matese all’orizzonte.
GOLA DEL FIUME RAPIDO
dislivello 350 m
tempo 4-5 ore
itinerario parzialmente segnato (rosso)
carta IGM Vallerotonda
Alle spalle del ristorante Mainarde troviamo, tutto in discesa, un
sentiero che a tratti in modo ripido ci porta al fondo di una profonda incisione
alla base delle montagne più meridionali del Parco d’Abruzzo. Qui nasce il
Rapido da una sorgente d’origine carsica che via via si gonfia sino alla
confluenza con il Liri. La gola, sinuosa ed a volte impervia ammantata da una
vegetazione molto ricca di specie forestali appenniniche è attraversabile da un
versante all’altro percorrendo un antico ponte romano. E’ questa una delle
poche zone ancora selvagge dell’Appennino ed è stata designata come prima “Area
Wilderness” del Lazio (820ha). Per lo più inaccessibile salvo che per alcune
tracce di antichissimi sentieri pastorali, ricca di acqua costituisce un luogo
ammantato di boschi ed interessanti specie botaniche quali l’asphodelus
fistulosus e l’erica multiflora frequentato da rara fauna appenninica come
il lupo, capriolo,orso bruno, falco, ed è certamente un luogo di grande
interesse naturalistico.