La gola del fiume Rapido è la prima "Area Wilderness" designata
nel Lazio, e la quarta in Italia; un'iniziativa che, unita alle precedenti, ha
permesso all'idea della Wilderness come forma di tutela dell'ambiente e del
territorio, di progredire fino a giungere alle attuali 8 "Aree
Wilderness".
La Gola del Fiume Rapido è una delle poche zone selvagge dell'Appennino
Laziale-Molisano. Per lo più inaccessibile, salvo per alcune tracce di
antichissimi sentieri pastorali, comprende la parte dell'alto corso del Fiume
Rapido (affluente del Liri-Garigliano), dove, per un caratteristico fenomeno
carsico, sgorgano le sue sorgenti. Proprio la presenza dell'acqua ne fa un luogo
di grande interesse naturalistico, per la scarsità di questo elemento in tutta
la regione. La gola si allunga per circa sette chilometri, ammantata da una
densa copertura boschiva a ceduo invecchiato di Carpino nero, ma estremamente
ricca anche di altre specie di latifoglie, dal Leccio al Faggio. Non mancano
interessanti specie botaniche quali il non comune Asphodelus fistulosus e
l'Erica multiflora. E' habitat di una ricca popolazione di Ululone dal ventre
giallo e di altri anuridi e piccoli animali acquatici. Inoltre è frequentata da
molte altre specie di rara fauna appenninica, tra cui: Orso bruno, Lupo,
Capriolo, Falco pellegrino, Merlo acquaiolo ecc... Al centro della gola è
presente e ben conservato un antico ponte di epoca romana, unico punto di
transito, detto del "Gallo", ma forse più propriamente da intendersi
del "Vallo".