21 giugno 2001 Gita-Studio nel
Parco Nazionale
d’Abruzzo Lazio e Molise
Visita al Centro
lupo di Civitella Alfedena
Area faunistica
del lupo
Fortunato
avvistamento di un lupo
Incontro con
operatori economici del Parco
Incontro con
operatori economici del Parco
Visita alle
cascate della Camosciara
Visita al Museo
naturalistico di Pescasseroli
ed al centro
recupero animali selvatici
Incontro con i
responsabili del Parco
Illustrazione del
Progetto Valcomino 2000
"Il parco come
opportunità di sviluppo socio-economico, trarre insegnamento dalle esperienze
altrui"
Il Parco Nazionale,
vincoli o opportunità? Attorno a questo dilemma e nella sua corretta soluzione
risiede la capacità di agire per la realizzazione di un modello di sviluppo
sostenibile del territorio.
L’esperienza del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise dimostra che
l’importanza di un parco non è limitata solo agli effetti positivi sulla
conservazione della fauna selvatica e della natura ma si estende agli
inevitabili rapporti con l’economia locale. Al parco deve essere
attribuito e riconosciuto il ruolo di volano dell’economia locale individuando
le varie opportunità di sviluppo indotto da un particolare segmento di mercato
rappresentato dall’ecoturismo che risulta essere particolarmente florido negli
ultimi anni.
In quest’ottica, organizzata dall’Amministrazione Comunale di Vallerotonda,
si è svolta ieri (21 giugno 2001) una gita-studio per giovani studenti e
disoccupati all’interno del Parco nazionale d’Abruzzo.
L’obiettivo primario è stato quello di andare a conoscere le realtà
dell’ecoturismo e le sue potenzialità di indurre sviluppo economico nel
settore dell’artigianato e del turismo eco-compatibile. Con lo slogan: “Andiamo
a vedere cosa hanno saputo fare gli altri, chiediamogli come hanno fatto e
proponiamoci di fare meglio” la
giornata è iniziata presso il “Centro lupo” di Civitella Alfedena
incontrando gli operatori turistici locali che hanno illustrato le varie
possibilità offerte dal turismo indotto dalle varie attività che il parco
organizza, in particolar modo è stato illustrato come “sfruttando”
l’immagine che il parco ha saputo creare del nostro territorio valorizzandone
gli aspetti naturalistici ed inducendo un forte interesse ed emotività nel
pubblico sono nate e cresciute numerose microimpresenel campo della produzione di beni e servizi ai numerosi visitatori.
L’azione sinergica tra il Parco e gli imprenditori locali ha portato alla
riscoperta e valorizzazione dei numerosi prodotti tipici i quali hanno
beneficiato di una dichiarazione intrinseca di genuinità potendo avvalersi
anche di un marchio comune che ne garantisce l’origine. Un legame molto forte
tra il parco e le attività commerciali è riscontrabile anche
nell’allestimentodei vari locali
dove viene particolarmente curata l’immagine utilizzando foto materiali e
simboli propri della natura che li circonda. La gita è proseguita con una
escursione alla Camosciara dove i numerosi partecipanti hanno potuto consumare
un pranzo al sacco nell’area pic-nic. Nel pomeriggio presso il “Centro
Natura” di Pescasseroli, i partecipanti hanno potuto assistere ad una multivisione
sul Parco seguita da un incontro con i responsabili dei vari servizi del Parco
che hanno illustrato le loro attività sia per quanto riguarda la protezione
della natura che il suo giusto fruimento da parte dei numerosi turisti che
opportunamente guidati ed accompagnati riescono a coglierne gli aspetti
migliori. E’ stato poi illustrato il “Progetto Valcomino 2000” che vede
oggi particolarmente impegnate le strutture organizzative del Parco nella
valorizzazione del versante laziale. Per il Comune di Vallerotonda già da
questa stagione estiva si avrà l’apertura di un “Ufficio Zona” in
Vallerotonda centro edei “Campi
natura” sulle rive del “lago Selva” di Cardito.
L'interessante giornata si
è conclusa con l’intervento del Sindaco Rongione che dopo il saluto ai
partecipanti ed il ringraziamento ai responsabili del Parco ha tenuto a
sottolineare “…come dall’osservazione di quanto accaduto nei Comuni
storici del Parco nazionale d’Abruzzo si dimostra che dalla
regolamentazione e pianificazione dell’uso delle risorse naturali, dauna corretta e dinamica gestione è possibile far derivare
azioni di sviluppo sostenibile legate alla valorizzazione e alla promozione
turistica del nostro territorio, coerenti e compatibili con il concetto stesso
di parco. Un effetto che si sviluppa con gradualità nel tempo ma che coinvolge
la collettività locale, il territorio e le imprese che in esso operano, in
grado di incidere oltre che sulle variabili più prettamente economiche, reddito
occupazione,anche sulle condizioni
di vita generali della popolazione locale riducendo il progressivo spopolamento
dei nostri centri montani aumentando la qualità della vita in generale”.